Disfunzione Erettile malattia da cause mediche o di origine psicologica: ecco come scoprirlo


RIGISCAN O RIGIDOMETRIA NOTTURNA

Che cosa è il Rigiscan
E’ uno strumento capace di misurare le erezioni che avvengono durante il sonno notturno e che permetterebbe di discriminare le disfunzione erettile di natura prevalentemente organica da quelle di natura psicologica.

Perché nell’uomo ci sono le erezioni notturne
Questo meccanismo sembra legato al mantenimento della efficienza sessuale. Il pene infatti lasciato per lungo tempo senza erezioni andrebbe incontro ad una perdita di elasticità e di efficienza per la carenza di ossigeno. L’erezione infatti porta ai tessuti grandi quantità di sangue e quindi di ossigeno che è di fondamentale importanza per il trofismo e “la salute” dei tessuti cavernosi. Questo aspetto è stato di fondamentale utilità nel corso dell’umanità perché non sempre vi erano delle occasioni per praticare, sesso ( carestie guerre etc ) e quindi secondo molti studiosi mantenere in efficienza il sistema della erezione attraverso la ossigenazione dei tessuti durante la notte ha garantito in qualche modo l’efficienza del pene ed in definitiva la conservazione della specie umana.

Perchè Misurare le erezioni notturne
Le erezioni che si verificano durante un particolare momento del sonno, chiamato fase REM (Rapid Eye Moviment, fase di rapidi movimenti oculari), sono simili a quelle che si producono durante l’eccitamento, pertanto si assume che, se durante la notte il soggetto presenta erezioni valide, possiede verosimilmente un meccanismo erettivo integro. In tal caso, se lo stesso, durante il rapporto, non riesce ad avere erezioni soddisfacenti, soffre, con buona probabilità’, di un disturbo di natura psicologica.

Che cosa misura il Rigiscan
il Rigiscan misura la rigidità del pene e l’incremento di volume attraverso due anelli calzati sul pene che ad intervalli prestabiliti si stringono intorno al pene e ne misurano lavariazione dinconsistenza e di dimensione.

Come funziona
Il Rigiscan e’ un piccolo registratore che si lega alla coscia attraverso una fascia durante il sonno per tre notti consecutive. Il paziente deve accenderlo prima di andare a dormire e spegnerlo il mattino al risveglio prima di toglierlo.

A questo piccolo registratore,attraverso due cavetti, sono collegati due anelli , dentro i quali viene infilato il pene. Uno viene posto alla base, l’altro a circa meta’.
Quando, durante il sonno, si verificano erezioni, i due anelli trasmettono al registratore sia l’aumento di volume del pene che, soprattutto, la sua rigidità.
Eventuali risvegli notturni non alterano l’esame. In caso di necessita’ ad urinare basta spegnere il dispositivo, stando pero’ attenti a non lasciarlo inattivo per più di quindici minuti.

Come si usa
Ogni sera vanno cambiate le batterie, che andranno reinserite la sera successiva seguendo le polarita’ indicate nell’apposita cassetta.

Le uniche raccomandazioni da non disattendere, pena la perdita di validità dell’esame,sono le seguenti:
– non avere alcun tipo di attività sessuale durante i tre giorni in cui si pratica l’esame
– non bere caffé prima di andare a dormire (per evitare sonno disturbato)
– non fare uso di sostanze ipno-inducenti (a meno che non si utilizzino abitualmente per ovviare a disturbi del sonno)

Il Rigiscan sarebbe estremamente preciso nel riconoscere l’esistenza di una disfunzione erettile di natura psicogena. Quando il tracciato risulta normale, infatti, questo tipo di impotenza secondo alcuni studi viene in seguito confermata 96 volte su 100.
Quando invece il tracciato ottenuto e’ patologico, e cioè non registra erezioni durante i sonno lo strumento risulta essere meno preciso, poiche’ prima di stabilire di essere di fronte ad una disfunzione erettiva di natura organica, andrebbero valutate alcune variabili che potenzialmente potrebbero contribuire alla anormalità del tracciato stesso, come ad esempi ma non esclusivamente, se il paziente ha dormito bene o se presenta uno stato depressivo e cosi’ via.., l’attendibilità’ in questo caso si aggirerebbe intorno al 70%.
Le indicazioni fornite dal Rigiscan, integrate ai dati anamnestici, all’esame obiettivo ed alla risposta ad altri test, permettono all’Andrologo di tirare le conclusioni e, potenzialmente riuscire a discriminare l’origine psicogena o organica della disfunzione erettiva. Il Rigiscan rappresenta, quindi, un passaggio molto utile nel lavoro dello specialista per impostare una corretta e personalizzata terapia.

dott.ssa Marzia Fraschetti