“Se lo tocchi salto!”, ovvero Sindrome del glande dolorabile o ipersensibile


Sebbene molti pazienti abbiano ben chiaro cosa sia la ipersensibilità del glande questa non è stata definita in modo preciso come una patologia ben definita con degli aspetti epidemiologici e fisiopatologici. Però, e questo è un dato, alcuni uomini quando vengono toccati nelle cosiddette parti intime “saltano” per il dolore o per il fastidio.

Questa sensazione impedisce loro di esser “toccati” durante il rapporto sessuale e la stessa masturbazione avviene con modalità e rituali particolari.

Il fatto che al momento non esiste un nome vero e proprio per definire questa condizione se non un generico ipersensibilità del glande fa capire quante difficoltà ancora ci sono.

I termini fino ad ora rincontrati non sulla letteratura medico scientifici (Vedi pub med) ma addirittura su internet mio avviso sono imprecisi e definiscono questa condizione ipersensibilità primitiva del glande .

Il termine “primitivo” si riferisce al fatto che non ci sono altre cause che possono portare ad una sindrome dolorosa del glande come ad esempio ma non esclusivamente fenomeni post-fimotici di varia natura o post infiammatori sia cronici che acuti .Oppure ad altre patologie del pene associate.

MANCA UN INQUADRAMENTO MEDICO

Cercando sulla letteratura scientifica ho trovato solo delle ipersensibilità del glande riferite però alla eiaculazione precoce . Secondo alcuni autori la ipersensibilità potrebbe essere una delle cause che porta alla eiaculazione precoce. Ora sebbene questa spiegazione della eiaculazione precoce non ha trovato conferme definitive negli studi scientifici della eiaculazione precoce il caso che stiamo qui descrivendo provoca un problema diverso e nello stesso tempo duplice : il dolore ed una limitazione nel rapporto sessuale con delle ricadute psicologiche e di relazioni molto rilevanti alle volte.

NELL’INCONTRO CON IL MEDICO TALVOLTA LA CONFUSIONE PUO’ AUMENTARE

Mancando quindi un inquadramento medico ben definito, in termini tecnici si direbbe nosografico, talvolta gli uomini che espongono questo problema al medico hanno la sensazione o di non essere ascoltati o di essere considerati “strani” sopratutto se l’esame del pene mostra dei genitali normali.

Questo aumenta la frustrazioni di chi vive questa condizione e può portare il soggetto a non cercare più aiuto nella medicina.

CI SONO DELLE SPIEGAZIONI PER QUESTA CONDIZIONE

Ci sarebbero alcune spiegazioni come un disturbo della cosiddetta cheratinizzazione della mucosa del glande. Il glande cioè a seguito del fatto che è ricoperto dal prepuzio non andrebbe incontro alla formazione di uno strato protettivo superficiale del glande e ad una riduzione della sensibilità delle strutture sensitive. Ma questa spiegazione è solo ipotetica e fino ad ora non ha trovato una dimostrazione nella letteratura scientifica almeno per quanto ne so io.

QUALI LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE E SOCIALI DI QUESTA CONDIZIONE

Ecco alcune frasi estrapolate dai racconti dei ragazzi ma anche adulti che mi hanno riferito nel corso delle viste mediche per un trattamento medico o chirurgico:

“Io non riesco a toccare con le dita il glande e mi dà un gran fastidio se me lo fa anche la mia partner”

“Anche quando mi lavo sento dolore e ho notevole fastidio e devo fare delle manovre di contorsione per evitare il dolore e nello stesso tempo lavarmi bene”

“ come faccio ad incontrare una donna se devo spiegarle di non toccarlo ?”

Quindi partendo da una sensazione fisica si arriva ad una limitazione nel comportamento sociale e nella relazione che spesso viene evitata. I alcuni casi viene scelta una donna di minor valore rispetto a quanto un ragazzo potrebbe attendersi per le sue qualità solo per il fatto che sia disposta ad accettare questo handicap o sia capace a fare sesso con queste limitazioni .

CHE COSA NON FARE

Ci sono due cose a mi avviso da non fare l’auto medicazione ed attendere troppo la risoluzione del problema e questo perché le ricadute psicologiche e di approccio ad una relazione o ai comportamenti di “evitamento” implicano un “prezzo” troppo alto da pagare rispetto alla scelta coraggiosa di iniziare un trattamento. Visitando ormai numerosi ragazzi con questa condizione ho potuto notare che in alcuni casi questa condizione può portare ad una insicurezza ed ad un abbassamento dell’auto stima.

PERCHE’ E’ NECESSARIO FARE UNA VISITA MEDICA

La visita medica possibilmente di un Andrologo è molto importante non solo dare ascolto al paziente ai suoi problemi, ai suoi rituali, ai suoi meccanismi di evitamento dell’incontro sessuale ma sopratutto per escludere patologie mediche associate che possono essere trattate con successo.

Inoltre la visita medica consente di iniziare un percorso terapeutico che non sempre si risolve nel primo tentativo e quindi è importante un rapporto di fiducia che si mantenga per tutta la durata della terapia fino alla risoluzione del sintomo.